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Redazione Musica

ON AIR


M y s t e r y T r a i n d e l 2 0 D i c e m b r e 2 0 1 8 “ W a i t i n’ F o r C h r i s t m a s D a y …”

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

S a n d y C a r r o l l - “ B l u e s & A n g e l s “ ( C a t f o o d )

La raffinata “songwriter” di Memphis, Tenn. – le sue creazioni sono state interpretate in passato da giganti del calibro di Albert King e Luther Allison e, in tempi più recenti, dai

compagni di scuderia Johnny Rawls, Barbara Carr e James Armstrong – sigla la quarta

prova per l’ etichetta di El Paso, Texas. Con la produzione del celebre marito Jim Gaines

e la partecipazione di alcuni ospiti speciali ( Rawls, Bernard Allison, Rocky Athas…), “Blues & Angels” è un’ opera sobria e misurata, nello stile a cui la Carroll ci ha abituati

da sempre. Questa volta l’ accento è posto in prevalenza sul versante blues e soul, lasciando in penombra il lato country e “Americana”, privilegiato nei dischi precedenti.

Concepito nel quartier generale di Gaines, a Stantonville, Tenn. con due brevi trasferte a

Memphis e Muscle Shoals, Alabama, l’ album presenta 11 tracce autografe e contribuisce

a confermare l’ elevato valore artistico e l’ attuale stato di grazia dell’ elegante cantautrice di Memphis.

D e n n i s H e r r e r a - “ Y o u S t o l e M y H e a r t “ ( Prescott Kabin )

Innamoratissimo della moglie Denise, a lei sono dedicate numerose canzoni della raccolta,

il chitarrista e cantante californiano Dennis Herrera licenzia il suo terzo lavoro e firma la

sua opera più riuscita e ispirata. Registrato soprattutto nella sua Torrance, dalle parti di

Los Angeles, con una puntata a nord e la supervisione di Kid Andersen ( San Jose ) per

quattro degli undici titoli, “You Stole My Heart” è un disco estremamente godibile, dalla

prima all’ ultima nota. Vera e propria “good time music” quella che esce dai suoi solchi:

ritmi sempre sostenuti , con un ”groove” contagioso e assassino a permeare tutte le tracce della raccolta. E tanto blues, r&r e r&b con profonde venature soul e jazz a riempire le nostre orecchie e il nostro cuore. Il vibrante “interplay” di chitarra, Hammond,

sax, armonica e sezione ritmica rende ancora più fresca e stimolante la proposta di Herrera e dei suoi compagni d’ avventura. Blues & Groove !

T h e M a v e r i c k s - “ H e y ! M e r r y C h r i s t m a s ! “ ( Mono Mundo )

I Mavericks, formazione guidata con successo da Raul Malo, hanno sempre avuto un’attitudine festaiola e scanzonata e il disco natalizio era in cantiere da tempo.

Qualche singolo in passato, uno lo scorso anno e il gustoso disco solista di Malo, straordinario vocalist di origine cubana, pubblicato nel 2007. Il quartetto, trasferitosi da

Miami a Nashville e ritornato ai fasti degli anni ’90, coglie la ghiotta occasione per regalarci mezz’ ora di musica fresca e scintillante. Un’eccitante miscela di rock, country, pop, ritmi latini e giamaicani e romantiche ballate: da sempre segno distintivo della band. Il suono è, come sempre, ricco e generoso – insieme a loro una miriade di ospiti – e le canzoni , 8 originali e 2 “covers”, volano via piene di gioia e buonumore. Chiusura affidata alla sognante “Happy Holiday”, composta da Irving Berlin nel 1942, lo stesso anno di “White Christmas”.

J o h n n y R a w l s - “ I ‘ m S t i l l A r o u n d “ ( Third Street Cigar )

Autentica leggenda del soul-blues sudista – gli esordi poco più che adolescente come direttore musicale dell’ indimenticabile OV Wright e successivamente la frequentazione

di altri grandi quali Z.Z Hill, Little Johnny Taylor e Joe Tex – il mississippiano Johnny Rawls prosegue la sua prestigiosa carriera senza mostrare segni di cedimento. Il nuovo

album, con un titolo più che mai emblematico (“Sono Ancora In Giro”), segna il passaggio

dalla texana Catfood alla giovane etichetta di Waterville,Ohio, ma non modifica di un millimetro i contorni della proposta artistica e mantiene elevato il livello d’ ispirazione. Con 10 titoli originali che miscelano con sapienza, calore e naturalezza soul, blues e r&b, “I’ m Still Around” è un’ opera sincera e ricca di fascino. Il fascino discreto ed elegante di un “gentiluomo” del Sud d’altri tempi : Mr. Johnny Rawls .

L e A l t r e N o v i t à :

Vanessa Collier, Mindi Abair & The Boneshakers, Rosedale, Tomislav Goluban, Damon

Fowler, JD McPherson, Raphael Wressnig, David Lumsden & Friends, Erin Harpe & The

Delta Swingers, Los Cenzontles And Atilano Lopez Patricio Eden Brent with Bob Dowell, Eric Bibb.

D a l P a s s a t o :

Louis Armstrong & The Commanders, Sharon Jones & The Dap-Kings, James Brown,

Los Straitjackets, The Brian Setzer Orchestra, The Refugees, Fayssoux, Buddy Guy,

Katie Garibaldi, Jerry Velona, Nancy Wilson, Judy Nazemetz, Nitty Gritty Dirt Band.

B e n v e n u t i a B o r d o e … B u o n N a t a l e a T u t t i !





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M y s t e r y T r a i n d e l 1 3 D i c e m b r e 2018 “ G e e W h i z …I t ‘ s C h r i s t m a s T i m e ! ”

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

Erin Harpe & The Delta Swingers - “ The Christmas Swing “ ( VizzTone )

Minigonna vertiginosa, calze a rete e tacchi a spillo. E’ questa la divisa ufficiale di Erin Harpe e viene sfoggiata con disinvoltura anche sulla copertina di questo nuovo album,

che la ritrae tra le braccia di un Santa Claus con tanto di occhiali da sole. Ma dietro

questa immagine, decisamente “glamour”, si cela un’ autentica “blues girl”, ricca di

talento e determinatezza. Piena conferma anche in questo disco a tema natalizio in cui,

insieme ai suoi Delta Swingers, recupera canzoni dal passato – Chuck Berry, Lightning

Hopkins – spingendosi indietro nel tempo sino a Leadbelly, Bessie Smith e Bo Carter.

Adatta anche per l’ occasione il brano che apriva l’ album d’ esordio (“Love Whip Blues”),

che da “The Delta Swing” si trasforma in “The Christmas Swing” e sigilla il tutto, in completa solitudine, con una versione per sola voce e kazoo del tradizionale di origine

scozzese “Auld Lang Syne”, “Il Valzer delle Candele”.

J o h n n y & J a a l e n e - “ J o h n n y & J a a l e n e “ ( Rip Cat )

Diciannove anni lui, solo sedici lei : giovanissimi, ma già piuttosto affermati. Johnny, figlio del celebre chitarrista blues Kid Ramos – ha esordito nel recente “Old School” di papà –

dalla più tenera età immerso nella musica delle radici e attivo anche in veste di attore.

Jaalene De Leon, voce da usignolo e “look” da bambolina, attrice teatrale e diva del rockabilly con il nome d’ arte di “Queen of The Teenagers”.Insieme per questo sorprendente

e gustosissimo “excursus” nella tradizione “Americana”. Dodici canzoni che miscelano con

entusiasmo e fervore giovanile r&r anche “chicano”, rockabilly, r&b e canzone d’ autore.

Nel mirino grandi nomi del passato: dalle Ronettes a Carla Thomas, da Etta James a Eddie

Cochran, da Wanda Jackson a Doug Sahm, dagli Everly Brothers a Lalo Guerrero, leggendaria stella del “Barrio”. “Back-up band” coesa ed essenziale e direzione affidata a

papà Kid, sempre in ottima forma. Con Johnny e Jaalene il futuro musicale di East L.A.

è davvero ben assicurato…

Mariachi Reyna De Los Angeles - “ Mariachi Reyna De Los Angeles

( Smithsonian Follways )

Ancora una preziosa candelina per celebrare i 70 anni della gloriosa etichetta “no-profit”

Di Washington, DC. Si tratta dell nuovo album di Mariachi Reyna de Los Angeles, una

strabliante orchestra – 11 elementi – tutta al femminile, che propone con entusiasmo

la ricca e variopinta tradizione musicale “mariachi” messicana. Formatosi nel 1994 e

tenuto a battesimo da due illustri personalità del calibro di Lola Bertran e Jose Hernandez,

l’ “ensemble” ha contribuito a rivitalizzare con fantasia ed eleganza questo stile tradizionale

con un affascinante tocco tutto femminile. Le undici signore, elegantissime nelle loro

divise d’ ordinanza con il tipico sombrero, ci regalano una dozzina di titoli deliziosi, soprattuto “cancion rancheras”, ma anche “son jalisiences”, “huapangos” e un incantevole

bolero, “”Quiéreme Mucho”, firmato quasi un secolo fa dal compositore cubano Gonzalo Roig. Impossibile resistere al fascino di questo seducente mix di ritmo e melodia…

JD McPherson - “Socks – A Christmas Album by JD McPherson” ( New West )

Originario di Tulsa, Oklahoma, ma da tempo residente a Nashville, Tn. il poco più che

quarantenne Jonathan David McPherson nutre da sempre una passione viscerale per la musica del passato, soprattutto anni ’50. Nei suoi tre dischi precedenti tanto r’n’r, r&b,

rockabilly, doo-wop, swing, country e tutta farina del suo sacco. Idem come sopra per questo nuovo esilarante album tutto natalizio, una delle uscite più divertenti e spiritose

degli ultimi mesi. Ritmi incalzanti, cori doo-wop, sax ruggenti, chitarre twang, Hammond

molto jazzy, sonorità hawaiiane e via di questo passo. E poi tante storie buffe e curiose

- un ragazzo troppo cattivo per ricevere regali, un Babbo Natale costretto ad ingrassare, il blues di un brutto maglione…- per festeggiare con un occhio al passato, ma senza troppa

nostalgia. C’è anzi tanta voglia di spassarsela e di non prendersi sul serio in queste canzoni

e l’ ascolto scivola via che è un vero piacere…Merry Christmas to ‘Ya All !


L e A l t r e N o v i t à :

Gina Sicilia, The McCrary Sisters, Sari Schorr, Seth Rosenbloom, The Mavericks, Eden Brent with Bob Dowell, Swampcandy, Raphael Wressnig, Los Straitjackets Scott Sharrard, Ina Forsman, Eric Bibb, Bobby Blackhat, Kate Campbell, Mindi Abair & The Boneshakers.

D a l P a s s a t o :

The Ronettes, B.B.King, Carla Thomas, The Hot Club of San Francisco, Chris Isaak, Nick

Lowe, The Staple Singers, Beth Wimmer, Kelly’ s Lot.

B e n v e n u t i a B o r d o e …T a n t i A u g u r i d i B u o n N a t a l e !




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M y s t e r y T r a i n N . 4 3 1 del 6 D i c e m b r e 2 0 1 8 “ T h e N i g h t B e f o r e C h r i s t m a s “

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

Mindi Abair & The Boneshakers – “All I Got For Christmas Is The Blues”

( Pretty Good For A Girl )

Dopo il sorprendente “Live In Seattle” del 2015 – registrato alla prima uscita ufficiale !!! –

e l’ ottimo “The EastWest Sessions” dello scorso anno, Mindi Abair & The Boneshakers

tornano sulla scena con un nuovo album tutto dedicato al Natale. La bella e talentuosa

sassofonista californiana e il solido gruppo di Detroit, Mi. guidato da Randy Jacobs

- Sweet Pea Atkinson risulta latitante per l’ occasione – confezionano un gustoso lavoro

“stagionale” in perfetto equilibrio tra soul, blues e rock. In scaletta cinque “classici”, tra

cui “Run Run Rudolph” ( C. Berry -1957 ) pubblicato come singolo già un anno fa, “Christmas ( Baby Please Come Home ), lanciato da Darlene Love sullo storico album

natalizio di Phil Spector del 1963 e un’ intensa versione strumentale di “The Christmas

Song”, autentico cavallo di battaglia del cantante jazz Mel Tormè. Quatto i titoli nuovi :

l’ iniziale “title-track”, con il suo incedere rock; la successiva “I Can’t Wait For Christmas”,

con ritmo funky, la piacevole ballata “The Best Part Of Christmas” e la conclusiva “Christmas Fool”, firmata da Jacobs.

Eden Brent - “An Eden Brent Christmas With Bob Dowell” ( Yellow Dog )

Il primo incontro tra Eden e Bob avvenne dieci anni fa, durante una “Crociera Blues”, che

li vedeva protagonisti in veste, rispettivamente, di cantante/pianista e trombonista. Lei

aveva appena pubblicato il suo disco d’esordio, il bellissimo “Mississippi Number One”.

Lui, londinese, diplomato alla Reale Accademia di Musica e da sempre immerso nella

tradizione americana di blues, jazz e r’n’b. Passione comune, oltre alla musica: trascorrere

le festività natalizie a Greenville, la città natale di Eden nel Mississippi, in una atmosfera unica e speciale. Il progetto di un disco di Natale – da tempo nell’aria – si è trasformato in

realtà con questo quarto album di Eden, ancora una volta per la memphisiana Yellow Dog,

concepito con il marito, che si occupa anche degli arrangiamenti della sezione fiati.

L’ opera, un autentico gioiello di classe e gusto, è una delle creazioni più pregevoli degli ultimi anni, per quanto concerne il tema natalizio. Dodici “standards” arrangiati con sobria

originalità ed eseguiti con molto rispetto per la tradizione e un intrigante “mood retro” anni

’40 e ’50: jazz e blues che si sovrappongono e si confondono, proprio come allora. “Boogie

Woogie Santa Claus”, “Santa Baby”, “Merry Christmas Baby”, “Santa Claus Is Comin’ To Town”, “Winter Wonderland” e avanti così…Una parata di temi intramontabili che ci avvolgono con il loro piacevole tepore. E verso la fine arriva anche la voce di Bob, a duettare

con Eden in una delle più celebri “canzoni di coppia” della storia : “Baby It’s Cold Outside”

di Frank Loesser. Buon Natale dal Profondo Sud !

B o b M a r g o l i n - “ B o b M a r g o l i n “ ( VizzTone )

Vincitore del Blues Music Award 2017 per la categoria “Miglior artista maschile di blues tradizionale”, Bob “Steady Rollin’” Margolin torna all’ incisione dopo il notevole “The Road”

di un paio di anni fa. Chitarrista e cantante di vasta e provata esperienza – dal ’73 all’ 80

fece parte della band di Muddy Waters – il bluesman nativo di Brookline, Mass. accantona

temporaneamente i suoi abituali accompagnatori e ci fornisce un nuovo lavoro in completa

solitudine. Come viene sottolineato dalle note di copertina, Margolin ha suonato, registrato,

mixato e prodotto ogni nota di questo disco. Il tutto nell’ atmosfera rilassata e casalinga dello Studio B di Charlotte, North Carolina. Sei i titoli originali, tra cui la “title-track” del

disco precedente e nove i brani attinti dai repertori degli artisti basilari per la sua formazione. E quindi non solo Muddy Waters, ma anche Pinetop Perkins, Jimmy Rogers,

James Cotton, The Band, Johnny Winter e Snooky Pryor. Un atto di profonda riconoscenza

per un’ opera suonata col cuore.

H a d d e n S a y e r s - “ Dopamine Machine “ ( BluesIsArt )

Cantante, chitarrista e “songwriter” di assoluto valore e, da tempo, prezioso collaboratore di

Ruthie Foster, il texano Hadden Sayers approda al nono album con il suo energico stile blues-rock venato di soul, tutto fuoco e passione. Registrato a Nashville, Tn. il disco si concentra soprattutto sul suono elettrico e fiammeggiante della chitarra e concede un turno di riposo alla sezione fiati. I titoli, tutti autografi, sono rock’n’roll tesi ed affilati con

qualche intensa ballata elettrica. E proprio la Foster compare , come ospite speciale, in

“Waiting Wanting”, uno dei momenti più suggestivi della raccolta. In realtà i dischi pubblicati sono due. Infatti , a quello che stiamo trattando viene affiiancato “Acoustic

Dopamine”, album completamente acustico con le stesse canzoni proposte in ordine diverso. Idea interessante e molto originale.

L e A l t r e N o v i t à :

Ina Forsman, Brigitte Purdy, Erin Harpe & The Delta Swingers, Johnny Rawls, Tomislav

Goluban, Popa Chubby, Kirk Fletcher, Los Cenzontles Juvenil, Colin James, Bryan Lee,

Melanie Dekker & Jim Byrnes, Tiffany Pollack & Eric Johanson, The McCrary Sisters,

John Duffey Tribute All-Stars, Eric Bibb, Low Lily.

D a l P a s s a t o :

Darlene Love ( Phil Spector Christmas Album ), Aaron Neville, Elvis Presley, Snooky Pryor,

Los Straitjackets, Lawrence Lebo, Blind Boys of Alabama & Taj Mahal, Jude Johnstone,

Aaron Diehl.

B e n v e n u t i a B o r d o e…T a n t i A u g u r i d i B u o n N a t a l e !        

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M y s t e r y T r a i n del 2 9 N o v e m b r e 2 0 1 8 “ G r e e n S h a d e s o f J o h n n y “

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

F i o n a B o y e s - “ V o o d o o I n T h e S h a d o w s “ ( Reference )

Ancora una “blues girl” dall’ Australia. Dopo Kara Grainger la scorsa settimana, questa volta tocca a Fiona Boyes, con il suo carico di riconoscimenti conquistati in quasi 30 anni di attività e la sua miriade di chitarre personalizzate. La signora di Melbourne, ormai considerata un’ autentica “prima donna” nel panorama blues internazionale, rinnova per la

terza volta la proficua collaborazione con l’ etichetta di San Francisco, Ca. ( “Box & Dice”-

2015; “Professin’ The Blues” -2016 ) e sforna un altro album maturo e stimolante. Una sorta di viaggio esplorativo nei luoghi chiave del blues sudista: Memphis, Mississippi, New

Orleans, Gulf Coast. Nell’ album, stupendamente autoprodotto, Fiona sfodera la sua invidiabile collezione di chitarre, suonate con abilità magistrale e accorata passione. Al suo

Fianco il tuttofare Tim Neal (piano,Hammond,basso,sax) e il percussionista Mark Grunden.

Gradito ospite, direttamente da New Orleans, l’affermato Johnny Sansone (armonica e fisa).

Brani originali di pregevole fattura e un paio di covers,tra cui l’ affascinante e sinuosa “Dark and Dangerous Love”, dal primo album degli Iguanas (1993), gruppo di culto della

“Crescent City”.

K a t e C a m p b e l l - “ D a m n S u r e B l u e “ ( Large River Music )

La colta e raffinata songwriter di New Orleans –nei suoi testi tracce evidenti della più nobile

letteratura sudista, da William Faulkner a Flannery O’Connor – pubblica un nuovo album

registrato a Nashville, Tenn., dove risiede da tempo, e prodotto a quattro mani con il brillante Will Kimbrough. Sin dagli esordi, avvenuti nel 1994 con l’ acclamato “Songs From

The Levee” e ristampato dieci anni dopo, Kate si è sempre espressa a livelli artistici molto

elevati. Questo nuovo lavoro, circa una ventina alle spalle, è un ennesimo, prezioso affresco

di bellezza e sobrietà; un distillato purissimo di musica delle radici, dove country, folk e blues sono protagonisti con toni morbidi e garbati. Il disco è una sorta di omaggio al

gigantesco Johnny Cash, di cui vengono rispolverate due canzoni : “Forty Shades of Green”

e “Ballad of Ira Hayes”, scritta in realtà da Peter La Farge. Tra gli apporti esterni, da non

perdere anche “The Great Atomic Power”, celebre pagina dei Louvin Brothers e “Christ, It’s

Mighty Cold Outside” di Eric Kaz, in cui viene citato anche Paul Simon. Tra gli stupendi

originali, da segnalare “This, And My Heart Beside”, che trae ispirazione da una poesia di

Emily Dickinson.

D a v e K e l l e r - “ E v e r y S o u l ‘ s a S t a r “ ( Catfood )

Con un passato ricco di preziose frequentazioni – Mighty Sam McClain, Robert Ward, Paul

Rishell,Johnny Rawls, fino a giungere a Ronnie Earl, che lo lanciò come vocalist nell’ album

“Living In The Light” del 2009 – Dave Keller è oggi considerarto uno dei più autentici “soul men” bianchi in circolazione. Il nuovo lavoro ne è una fulgida conferma. Dal nativo Massachussets al gelido Vermont – dove attualmente vive – Keller ha scelto il Texas per

incidere nuovo materiale. Ed è stato proprio Rawls a sponsorizzare il suo arrivo a El Paso,

in casa Catfood. Prodotto dall’ attivissimo Jim Gaines e con una band coi fiocchi alle spalle

- The Rays, guidati dal bassista e “patron” Bob Trenchard – “Every Soul’s A Star” è un gran

bel disco di soul-blues nella più limpida accezione del termine. Il titolare firma e interpreta

magnificamente una decina di brani da manuale e, in ricordo di “Lady Soul”, riveste di nuovo “Baby I Love You”, scritta nel 1967 da Ronnie Shannon per lo stupendo “Atretha Arrives”.

Mick Kolassa & The Taylor Made Blues Band–“149 Delta Avenue” (Endless Blues)

Arriva dal nord ( Michigan ), ma il suo amore viscerale per il blues lo ha spinto da molto

tempo al sud ( Mississippi ) e il suo nome d’arte – “Michissippi” Mick - riflette le due componenti geografiche. Mick Kolassa, ormai in pianta stabile a Memphis, Tenn. è una figura di primo piano della prestigiosa Blues Foundation, ma anche un musicista di tutto

rispetto. A pochi mesi di distanza da “Double Standards”, ricco album di “classici” eseguiti

in coppia ognuno con un ospite diverso, ecco il nuovo lavoro all’ insegna di ciò che lui stesso ama definire “Free Range Blues”, il blues nelle sue molteplici sfaccettature. Con un gruppo fatto su misura – “Taylor Made” – Kolassa presenta una decina di nuove composizioni e le interpreta con gusto e spiritosa autoironia. Va poi a rianimare la celebre “I Don’ t Need No Doctor” di Ashford & Simpson per Ray Charles, “Miss Boss” di Larry Garner e, in chiusura, la scherzosa “The Viper”. Tra i molti ospiti, il chitarrista e amico fraterno Jeff Jensen, presente in cinque tracce, Toronzo Cannon, anch’ egli alla chitarra e J.D. Taylor, armonicista e leader dei Little Boys Blue.

L e A l t r e N o v i t à :

Dana Fuchs, Ina Forsman, Sari Schorr, Shaw & The Black Ties, Bobby Blackhat, Mindi

Abair & The Boneshakers, The Little Red Rooster Blues Band, Scott Sharrard,Randy Casey,

Delta Moon, Ruth Wyand, Frank Bey, Jonathon Long, Baton Bleu, Elizabeth Mitchell and

Suni Paz, Eric Bibb, Dan Israel.

D a l P a s s a t o :

Charlie Musselwhite, John Fogerty, Johnny Cash,Ray Charles & Milt Jackson,The Iguanas,

Marvin Gaye & Tammi Terrell, Katie Garibaldi.

B e n v e n u t i a B o r d o !



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M y s t e r y T r a i n “ G r o o v i n’ O n A F r e i g h t T r a i n “

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :


D a m o n F o w l e r - “ The Whiskey Bayou Session” ( Whiskey Bayou )

Sudista fino al midollo, con recenti collaborazioni di assoluto prestigio ( Butch Trucks’ Freight Train, Dickey Betts Band, Southern Hospitality ) il vulcanico chitarrista e cantante

di Brandon, Florida realizza il settimo album solista, secondo per l’ etichetta del bluesman

cajun Tab Benoit. Registrato a Houma, Louisiana e immerso profondamente nell’ atmosfera

limacciosa del Bayou Country, il disco trasuda musica delle radici da ogni singola nota.

Blues, soul, funk, country e gospel, suonati con tecnica invidiabile e fervida partecipazione.

In programma creazioni originali di fine artigianato – sudata e avvolgente la conclusiva “Florida Baby” - , un paio di covers d’ autore ( Johnny Nash, Little Walter ) e il tradizionale

gospel “Just A Closer Walk With Thee”, con Fowler che ci delizia con la sua languida lap steel.


K a r a G r a i n g e r - “ L i v i n g W i t h Y o u r G h o s t “ ( Station House )

In attività dal 1996, dapprima con il fratello Mitch e poi come solista, dopo una brusca

interruzione per il trauma subito in seguito al crollo delle “Torri Gemelle” – era giunta a

New York solo due giorni prima del drammatico evento– la talentuosa cantante e chitarrista

australiana ritorna all’ incisione a cinque anni di distanza dal precedente “Shiver & Sigh”.

La bella signora di Balmain, vivace sobborgo di Sydney, ma da tempo residente a Los Angeles, Ca. , ha scelto il Texas per registrare il nuovo materiale. Con lei, negli studi di Austin, una stringata delegazione di New Orleans capitanata dal chitarrista e produttore

Anders Osborne e dal tastierista Ivan Neville. Scintillante la sezione fiati –The Texas Horns-

guidata dal veterano “Kaz” Kazanoff. “Living With Your Ghost” ripaga pienamente la lunga attesa e si impone come un eccellente lavoro dove soul, blues e roots rock creano

un amalgama squisito e vincente. Una dozzina di nuovi titoli, alcuni firmati a quattro mani

con Osborne, che confermano le elevate qualità di autrice e interprete e ci lasciano ben sperare per il futuro.


Johnny & The Headhunters - “ T h a t ‘ s A l l I N e e d “ ( Autoprodotto )

Con una intensa carriera iniziata qualche decennio fa e disseminata di preziosi sodalizi

- il leggendario Louisiana Red, lo storico pianista Sunnyland Slim e, più di recente, il noto

armonicista Steve Guyger – l’ esperto chitarrista e cantante Johnny Ticktin è oggi uno dei

nomi più in vista della scena blues di Washington, DC. Questo ottavo capitolo discografico

è una sorta di omaggio a Sam Maghett ( Magic Sam ), da sempre sua imprescindibile fonte

d’ ispirazione. Due i titoli della meteora mississippiana presenti e uno è proprio l’ iniziale

“title-track”. Ma il disco non difetta comunque di varietà – si ascolta Chicago blues, r’n’b,

swing, surf , mambo – e altri grandi entrano nella partita. Si tratta di Elmoore James, Lowell Fulson, Doc Pomus, Link Wray e addirittura Donovan Leitch, di cui viene ripresa “Watch and Chain”, cantata in coppia con Liz Spinger. Onestà, passione e tanta buona musica.


J e r r y V e l o n a - “ A b o u t F u n k I n T i m e “ ( Karunabird )

Da sempre profondamente appassionato di soul e funk, il brillante cantante e batterista

di Arlington, Massachussets compie un viaggio a ritroso nel tempo per recuperare alcune

delle sue gemme favorite a cavallo tra i 60’s e i 70’s. E così tornano a risplendere brani di

successo e tracce meno note di Bobby Womack, Marvin Gaye, Junior Walker, Earth,Wind

& Fire, Graham Central Station e Rodger Collins. Le interpretazioni sono sempre molto

rispettose nei confronti degli originali ma, allo stesso tempo, molto dinamiche e personalizzate. E anche quando Jerry prova a rallentare il ritmo, pescando dai repertori

di Eddy Arnold, Otis Redding e Frank Sinatra, le cose funzionano a meraviglia. Così pure

per le uniche tre nuove composizioni ( “Dope Spring Eternal”, “Ms.Vesoluvska” e “Tight Little Suit” ), che non trovano difficoltà ad integrarsi perfettamente nel contesto generale

dell’ opera.


L e A l t r e N o v i t à :

Regina Bonelli, Gina Sicilia, Michele D’Amour & The Love Dealers, The Ragtime Rumours

David Lumsden & Friends, Imperial Crowns, Bruce Katz Band, Dale Bandy, J.P. Soars,

Bob Corritore & Friends ( voc. Alabama Mike ), Sandy Carroll & Johnny Rawls, Billy Price,

Brad Colerick, Lisa Mednick Powell, Eric Bibb with Linda Tillery, Lincoln Briney, Sean Chambers.


D a l P a s s a t o :

Magic Sam, Elmore James, Little Walter, Earth, Wind & Fire.


B e n v e n u t i a B o r d o !        

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