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Tortona - Ad Arena Derthona trionfa la Mannoia, stasera si cambia genere con i Subsonica

Una piazza gremita di pubblico, con un tutto esaurito anche nei posti aggiunti all'ultimo momento, ha dato il benvenuto ai concerti di Arena Derthona e tributato i meritati applausi a Fiorella Mannoia, prima star ad esibirsi sul palco di piazza Allende per la decima edizione dell'evento musicale curato dal promoter tortonese Charly Bergaglio.

Una serata di grande musica, raffinata ma non sofisticata, fatta di canzoni che comunicano qualcosa di significativo, sia nei testi che nella composizione che nell'interpretazione, come lecito aspettarsi dalla musa dei cantautori italiani.Accompagnata da una band strepitosa, con un sound curato nei dettagli e capace di interpretare ottimamente sia le suggestioni latineggianti che i momenti più lineari pop rock o acustici, l'interprete romana ha dato ampio spazio al suo ultimo album “Personale”, uscito in primavera, dando luce ancora più interessante sia ai singoli “Il peso del coraggio “ e “Il senso”, con i quali ha aperto la serata, che evidenziando gemme meno conosciute al pubblico come “Anna siamo tutti quanti” e “Riparare”, dalle penne di Bungaro e Fossati.

Il repertorio di serata non indugia troppo ai grandi classici del repertorio che fece apprezzare per primo la Mannoia al pubblico: soltanto “Come si cambia”, in versione più intima rispetto all'originale, e l'immancabile “Quello che le donne non dicono”, in cui l'artista lascia ampio spazio ai cori dei fans, poi giusto “Lunaspina” e nel trionfo finale “Il cielo d'Irlanda”, cantata facendo passerella in mezzo al pubblico. Il resto è tutto materiale degli anni zero e dieci, dimostrando che album di valore ma meno acclamati dalle radio rispetto ai primi della sua carriera meritano degna attenzione. E non solo pezzi riflessivi, introspettivi o sociali: il pubblico si scalda e va sotto il palco al ritmo di “Nessuna conseguenza”, “Siamo ancora qui” oppure si emoziona sempre per “Che sia benedetta”, resa con un'interpretazione particolarmente intensa vocalmente e carica di suono da parte della band, o per “In viaggio”, confermando che non sempre la scelta dei singoli ha discograficamente reso giustizia ai suoi prodotti degli ultimi anni.

E poi qualche cover di gusto, come “Sally”, ormai più di Fiorella che di Vasco, oppure “Panama” di Fossati, con un'alternanza ritmica tra reggae e rock da fare invidia ai Police, oppure la buscaglioniana “Eri piccola così”, in cui la band scatena uno swing quasi balcanico.

Oltre duemila persone hanno apprezzato le due ore di musica e la grande presenza scenica della cantante.

Questa sera Arena Derthona cambia genere, ma l'entusiasmo del pubblico si annuncia notevole per il pop rock elettronico dei Subsonica, che presenteranno i nuovi brani dell'album “8”, ma anche i grandi classici di un repertorio dal respiro internazionale e dalla grande creatività compositiva e produttiva. Si comincia alle 21,30, posto unico 28 euro.

 

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