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Tortona - Rinvio differenziata, dimissioni in massa al consorzio rifiuti

Il Comune di Tortona chiede un rinvio della partenza della raccolta differenziata, facendo così slittare il piano che prevede l'entrata in vigore del metodo porta a porta in città dal prossimo ottobre; il direttivo del consorzio Csr non condivide e dopo una breve trattativa per ridurre l'ampiezza del tempo di rinvio, sceglie le dimissioni di massa come arma finale per lasciare invariati i termini della questione. 

E' questo l'esito andato in scena l'altra sera alla riunione dei comuni soci del consorzio, che cura la raccolta dei rifiuti nel Tortonese, Acquese, Novese ed Ovadese, oltre ad una spaccatura politica tra i comuni di centro sinistra, in particolare nell'Ovadese dove il metodo è già implementato, e le città di maggiori dimensioni, cioè Tortona e Novi Ligure, cambiate recentemente di segno politico, in cui i sindaci Federico Chiodi e Giampaolo Cabella hanno fatto sponda e si sono trovati entrambi sulla linea di chiedere il rinvio. 

Le ragioni per cui il sindaco di Tortona chiedeva un rinvio non erano di diniego allo sviluppo della raccolta differenziata, ma piuttosto per meglio tarare il piano sulle esigenze di una realtà urbana più complessa dei venti comuni del territorio tortonese e novese in cui è già in essere; oltre a una soluzione meno onerosa, che evitasse una lievitazione dei costi per l'utenza e per i comuni. 

Tuttavia la trattativa non ha avuto esito; e anche la scelta di un comune amministrato dal centro sinistra e di minori dimensioni come Castelnuovo Scrivia di schierarsi a favore di un tavolo tecnico per meglio valutare il piano ha poi modificato assetti e aspettative. Il direttivo Csr era comunque in scadenza e ora ci vorranno i tempi tecnici per l'elezione dei nuovi vertici. nel frattempo il sindaco Chiodi cercherà una soluzione provvisoria con la società Gestione Ambiente, che cura il piano industriale e l'avvio del porta a porta. 

" Ribadisco che la nostra intenzione è andare verso una maggiore quota di differenziazione, ma ritengo necessario si debbano vagliare tutte le criticità del sistema attualmente proposto, come evidenziato anche dagli amministratori di molti altri Comuni, prima di poter procedere ad una decisione informata. Ritengo molto singolare che la ragionevole proroga già concessa ai Comuni di Novi Ligure e Tortona quando erano governate dal centro sinistra e per un periodo ben maggiore, sia stata dipinta da alcuni rappresentanti dell'assemblea e del consiglio di amministrazione come una possibile calamità, , mentre altri Comuni hanno procrastinato le date previste", ha dichiarato il sindaco Chiodi."ci siamo scontrati con un muro di gomma e una parte dell'assemblea ha lasciato l'aula per quello che mi sembra più un atto politico che non una scelta di responsabilità nei confronti dell'organo che rappresentano. Prendo atto delle dimissioni annunciate del consiglio di amministrazione, che diverranno effettive dopo il 31 luglio, e mi auguro si possa lavorare più serenamente con il prossimo cda”.

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