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Redazione Musica

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Mystery Train - “ Blow Your Saxophone!“

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D i s c h id e l l aS e t t i m a n a :

BernardAllison-“LetItGo“( RUF )

Aveva stupito il padre Luther per le sue doti precoci e con lui aveva mosso i primi passi.

Si era fatto poi le ossa nella band di Koko Taylor e aveva coltivato una preziosa amicizia

con Stevie Ray Vaughan, fino ad arrivare all’ esordio ufficiale, avvenuto nel 1990 con

“The Next Generation”. E così, dopo una decina abbondante di pregevoli lavori e una brillante attività radiofonica, è giunto il momento di fare ritorno all’ etichetta tedesca

e pubblicare un nuovo album. “Let It Go” è un disco asciutto ed essenziale, con un esiguo

apporto di tastiere e fiati: chitarra, basso e batteria , B3 in qualche brano e sax in una sola

occasione. Produzione curata dall’ esperto Jim Gaines e una serie di canzoni tra blues e

rock che dimostrano una scintillante maturità compositiva e interpretativa. Solo in un caso

si ricorre ad altre firme, quelle di Clyde Otis e Brook Benton per “Kiddio”, in alto nelle “charts” del lontano 1960. Ma anche qui l’ impronta di Allison brilla nitida e personale.

The Bush League- “ JamesRivah “(Autoprodotto)

Formatisi undici anni fa nei sobborghi di Richmond, Virginia, per opera dei compagni di

college John Jason Cecil ( voce ) e Royce Folks ( basso ), con l’ aggiunta del batterista

Wynton Davis, i Bush League hanno subito avuto le idee molto chiare per quanto riguarda

il loro stile. Un corposo melange di soul, funk, gospel e rock, tenuto insieme dalla passione

per il blues ed in particolare per quello che arriva dalle colline nel Nord del Mississippi.

Il loro quarto sigillo, un omaggio al fiume che attraversa Richmond, registrato nei mitici Ardent Studios di Memphis, Tenn. con il chitarrista Brad Moss l’ ausilio di qualche

ospite, colpisce ancora una volta nel segno. Il programma è costituito da appassionanti

originali e un paio di “classici” ben mirati ed eseguiti con grinta e personalità : “Kokomo

Me Baby” di Fred McDowell e “Catfish Blues” di Muddy Waters.

Lucia Comnes-“ HeldI n The Arms “(Delfina)

L’ avvenente e talentuosa cantante e violinista californiana, stabilitasi da qualche tempo

nel nostro paese ( Cisterna di Latina ), ci regala questo quarto lavoro , registrato in parte nella Baia di San Francisco ( San Pablo ) e in parte a Roma e Latina. Lucia ci conquista

con l’eleganza e la grazia del suo seducente “blend” di folk, blues, country e musica delle

radici. Tra i suoi artisti favoriti lei elenca Chuck Berry, Leonard Cohen, Joni Mitchell,

Bob Dylan e Paul Simon. E qualcosa di questi grandi affiora quà e là nei tredici titoli

originali che compongono la raccolta. Ma è soprattutto la personalità della dolceLucia

a lasciare un segno indelebile in queste belle canzoni. 

Greg Sover- “Jubilee“ ( GroundedSoul )

Cresciuto ascoltando Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan e divorando i loro video per

carpirne tutti i segreti, il giovane chitarrista, cantante e autore di Philadelphia, Pa.

approda al seondo album – un EP con sette brani – dopo l’ esordio del 2016 con

l’ acclamato “Songs of a Renegade”.Anche questa volta ben supportato da Garry Lee

( bassista, direttore musicale e co-produttore ), Allen James ( chitarra ) e Tom Wailing

( batteria ), formidabile terzetto di veterani e concittadini anche al servizio della cantante

Deb Callahan, Sover conferma il brillante blues-rock intriso di soul che caratterizzava

il debutto. E come per “Le Canzoni di un Rinnegato”, anche questo “Giubileo” sfodera

una lista di titoli originali di sicura presa, con un sola concessione ad altri autori.

Là “Ain’ t No Sunshine”, memorabile hit di Bill Withers del 1971, qui “As The Years Go

Passing By” di Don Robey ( Deadric Malone ), conosciuto anche nelle versioni di Albert

King e degli Animals.

L e A l t r eN o v i t à :

Laurie Morvan, Kathy And The Kilowatts, Joyann Parker, Marshall Lawrence, Marcia Ball,

Breezy Rodio, Mary Battiata & Little Pink, J.J. Vicars feat. Big Jay McNeely, Ilya Portnov,

Mike Mettalia & Midnight Shift, Gus Spenos, Cat Head Biscuit Boys, Emily Harring, 

Mindi Abair And The Boneshakers feat. Joe Bonamassa, James Harman, PI Jacobs.

D a lP a s s a t o :

Ray Montrell, Howlin’ Wolf, Junior Wells, Big Al Sears, Van Morrison, King Curtis,

Luther Allison.

B e n v e n u t i aB o r d o !

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Mystery Train - "The Reverends‘ Blues“   

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Dischi della Settimana: 

PeterKarp -“Blue Flame“ ( RoseCottage )

Ispirato nel titolo da una conversazione con il grande Willie Dixon, il nono album del

newyorkese Peter Karp arriva a meno di un anno dall’ ottimo “Alabama Town” .

Il parco di ospiti prestigiosi è più o meno lo stesso. L’ amico di sempre Mick Taylor

( ex- Stones ), Todd Wolfe, Dennis Gruenling e l’ aggiunta di Kim Wilson e Dave Keyes.

Manca Garth Hudson ( The Band ), ma non c’è da preoccuparsi. Parecchi brani originali

già noti vengono rivisitati con nuovi arrangiamenti, ma la genuina fusione di emozioni e

humor a base di blues, funk, R&B e soul sudista è sempre la stessa e, ancora, vicente.

LaurieJane&The45s - “ MidnightJubilee “( Down in the Alley )

Secondo appuntamento discografico per il brillante quartetto di Louisville, Kentucky,

città fluviale rinomata per artigianato, whiskey e bluegrass. Il suono, un impasto gustoso

e seducente di rockabilly, country soul e rhythm & blues e la voce di Laurie Jane Duggins,

limpida e solare, con venature jazz anni ’50, sono il segno distintivo della band. Tutto molto

vintage e tradizione, ma quanta freschezza e sincerità nei solchi di “Midnight Jubilee” ! 

Reverend Raven & The Chain Smokin’ Altar Boys – “My Life Twentieth

Anniversary”( Nevermore )

Il nuovo lavoro del chitarrista e cantante nato e cresciuto nel South Side di Chicago,Illinois,

ma ben presto traferitosi a Milwaukee, Wisconsin, celebra i vent’ anni di attività di una delle bluesbandspiù toste e infaticabili in circolazione: The Chain Smokin’ Altar Boys.

“My Life” ha proprio il sapore verace e cordiale della rimpatriata tra vecchi compari, con una “line-up” ampliata a ben diciotto musicisti ! Ed è anche una vetrina per quattro armonicisti spettacolari : Cadillac Pete Rahn, Madison Slim – in passato al servizio di Jimmy Rogers – Benny Rickun e Westside Andy Linderman.Al timone, naturalmente, il

Reverendo “Corvo”, con il suo blues potente e variegato, tradizionale e appassionato.

Chicago blues, swing,jump e Delta blues, rhumba, roadhouse blues, boogaloo e altro

ancora nel suo capace contenitore. Cosa volere di più?

Zachary Richard-“Gombo“(R Z )

Zachary Richard è, senza ombra di dubbio, l’ artista cajun più celebre al mondo e non solo

per ragioni di ordine strettamente musicali. Cantante e fisarmonicista, autore e poeta,

intellettuale di elevatastatura, ambientalista convinto e profondamente impegnato nel sociale, Richard vanta una considerevole serie di riconoscimenti internazionali ad altisssimo livello. Con quarantacinque anni di carriera e più di venti albums all’ attivo, questo maturo signore nato a Scott, Louisiana nel 1950 ha fatto conoscere al mondo intero la musica e lacultura francofona della sua terra e del Quebec, Canada, sua seconda casa.

Questo nuovo atto discografico – un ennesimo capolavoro…- è dedicato al piatto più tipico della cucina creola della Louisiana ed è stato registrato a New Orleans, Lafayette, Montréal

e Memramcook, Acadie. Quindici nuove composizioni, quasi tutte autografe e cantate in francese, come sempre zeppe di riferimenti storicie letterari. La musica èuna perfetta commistione di melodie disarmanti e ritmi a cui non è facile resistere : cajun, zydeco e anche rap, rock, country e pop. Un viaggio davvero emozionante nel microcosmo di un

artista straordinario e senza pari.

Le AltreNovità:

Teresa James And The Rhythm Tramps, Vanja Sky, Meg Williams, Reverend Freakchild,

Johnny Fink And The Intrusion, Rockwell Avenue Blues Band, The Reverend Shawn Amos,

Tim Woods, Guitar Jack Wargo,PK Gregory, Sweet Pea Atkinson, Dave Keyes, Marie Knight,

Los Cenzontles feat.David Hidalgo, The James Hunter Six, Kris Lager Band,

Duke Robillard & His Dames of Rhythm.

Dal Passato :

Geno Delafose, Slim Harpo, Clarence “Frogman” Henry, Rev. Billy C.Wirtz, Dick Dale,

Barbara Dane. 

BenvenutiaBordo !

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Mystery Train “Tous saint & The French Connection“

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D i s c h i d e l l aS e t t i m a n a :

M i c kK o l a s s a&F r i e n d s-“D o u b l e S t a n d a r d s” (Autoprodotto)

Originario del Michigan ma per vent’ anni residente nel Mississippi, da qui il soprannome

“Michissippi Mick”, prima di stabilirsi a Memphis, Mick Kolassa è un uomo di blues tutto

di un pezzo. Chitarrista, cantante, compositore, organizzatore di eventi, membro permanente del consiglio direttivo della Blues Foundation. Moltissimi i suoi amici e alcuni

di loro sono presenti in questo progetto dedicato a classici del blues ad ampio spettro

( down home, Chicago, jazzy, blues rock…) . Ed ecco, tra gli altri, Sugaray Rayford, Victor

Wainwright, Annika Chambers, Tas Cru, Patti Parks, Gracie Curran, il chitarrista e produttore dell’ opera Jeff Jensen. Tutti a cantare in coppia – come indica chiaramente il

titolo – con il padrone di casa. Tra gli autori più gettonati – tre brani a testa – Willie Dixon

e Tampa Red ( Huddie Whittaker ) , ma nel programma c’ è anche spazio per B.B. King,

Big Bill Broonzy e Louis Jordan. Gran finale con i sette minuti di una maestosa “Ain’ t

Nobody’s Business” e i dodici ospiti tutti insieme davanti al microfono al fianco di Mick.

Laurie Morvan - “Gravity “( Screaming Lizard )

La bionda chitarrista e cantante di Long Beach, California approda al sesto album e ci

conquista ancora una volta grazie a uno stile che ingloba in maniera fresca e vibrante

blues, rock e soul. Da qualcuno descritta come l’ incontro ideale tra l’ intensitàsoul di

Bonnie Raitt e lo spavaldo tono muscolare della chitarra di Stevie Ray Vaughan, Laurie

è anche autrice di grande talento e i dodici titoli originali della raccolta ne sono la più

lucida testimonianza. La produzione del disco è stata affidata a Tony Branaugel, sempre

molto attento e insuperabile nel valorizzare le qualità artistiche femminili. Infallibile anche

nel cucire attorno alla ragazza una band coi fiocchi.Mike Finnigan,Jim Pugh e Barry Goldberg che si alternano alle tastiere, lo storico bassita Bob Glaub e lo stesso Branaugel

dietro ai tamburi.

M u d dy G u r d y-“MuddyGurdy“ ( VizzTone )

Gli Hypnotic Wheels sono un originale trio blues di Clermont Ferrand, Francia, formato

da Tia Gouttebel ( chitarra e voce ), dal percussionista Marc Glomeau e da Gilles Chabenat,

suonatore di ghironda ( hurdy-gurdy ), antico strumento medioevale utilizzato come seconda chitarra. Sono evidenti i richiami alla musica etnica, ma i tre amano anche il blues, soprattutto quello suonato nella zona collinare del Mississippi settentrionale, con i

suoi eroi ormai leggendari : R.L. Burnside, Junior Kimbrough, Otha Turner, James Son Thomas…”Muddy Gurdy” – suggestivo il gioco di parole intriso di blues – è il puntuale resoconto di un viaggio che il terzetto, in compagnia del fedele tecnico del suono Pierre Bianchi, ha compiuto in quei luoghi carichi di magia. A fare gli onori di casa e ad accompagnare i tre francesi in questo percorso , i giovani discendenti di quei mitici pionieri:

Cedric Burnside, Cameron Kimbrough, Shardé e Pat Thomas. Luoghi di registrazione non

canonici studi super attrezzati, ma verande di abitazioni private, sale di musei e punti di

riferimento storici, a Como, Leland, Indianola, Cleveland. E il suono che ne scaturisce è

sempre vitale e palpitante , i ritmi ipnotici e incalzanti. E la tensione emotiva non accenna

a calare neppure quando i tre restano soli, nelle ultime tre tracce della raccolta.

N i c o W a y n eT o u s s a i n t -“ P l a y sJ a m e sC o t t o n “ ( Dixiefrog )

Il cantante e armonicita francese di Toulon scopre il blues quasi per caso a quindici anni,

nel 1988. Il disco della folgorazione è “Hard Again” ( 1977 ), primo tassello della meravigliosa trilogia del ritrovato Muddy Waters con la produzione di Johnny Winter. In

quel album all’ armonica c’era James Cotton, alunno di Sonny Boy Williamson II ( Rice Miller ) e già al servizio di Howlin’ Wolf. Cotton, spentosi lo scorso anno a Austin, Texas,

resta tutt’oggi il modello principale per l’ ispirazione di Toussaint. Questo nuovo album,

pubblicato come molti dei precedenti da Dixiefrog, arriva dopo un breve periodo di stasi

ed è proprio dedicato al maestro di Tunica, Mississippi, nello spirito dell’ entusiasmante

“Live From Chicago”del 1986. Anche Nico,come James, guida una band di otto musicisti

con una potente sezione fiati. Il “sound” è , come in quel disco di riferimento, ricco e scintillante, a tratti irresistibile. Nella lista dei brani, oltre a composizioni di Cotton, figurano anche un paio di titoli dell’ omonimo Allen Toussaint, Percy Mayfield, Solomon

Burke, Jackie Brenston e dell’ icona country Merle Haggard. Materiale del repertorio di Cotton, che Nico esegue con gioia e partecipazione.

L e A l t r e N o v i t à: 

The Rex Granite Band feat. Sarah Benck, Katy Guillen & The Girls, Johnny Tucker, Long Tall Deb & Colin John , Bernard Allison, Peter V Blues Train, Kid Ramos, Davide Pannozzo,

Billy Walton Band, The Original Blues Brothers Band, Greaseland All-Stars, The Lynnes,

Martin Kerr, Samantha Fish, Morgan Davis, Beth Wimmer, Alastair Greene.

D a l P a s s a t o :

James Cotton, Muddy Waters, The Coasters, The Five Du-Tones, Barbara Dane, Allen Toussaint.

B e n v e n u t iaB o r d o !

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Mystery Train “Tous saint & The French Connection“

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M i c kK o l a s s a&F r i e n d s-“D o u b l e S t a n d a r d s” (Autoprodotto)

Originario del Michigan ma per vent’ anni residente nel Mississippi, da qui il soprannome

“Michissippi Mick”, prima di stabilirsi a Memphis, Mick Kolassa è un uomo di blues tutto

di un pezzo. Chitarrista, cantante, compositore, organizzatore di eventi, membro permanente del consiglio direttivo della Blues Foundation. Moltissimi i suoi amici e alcuni

di loro sono presenti in questo progetto dedicato a classici del blues ad ampio spettro

( down home, Chicago, jazzy, blues rock…) . Ed ecco, tra gli altri, Sugaray Rayford, Victor

Wainwright, Annika Chambers, Tas Cru, Patti Parks, Gracie Curran, il chitarrista e produttore dell’ opera Jeff Jensen. Tutti a cantare in coppia – come indica chiaramente il

titolo – con il padrone di casa. Tra gli autori più gettonati – tre brani a testa – Willie Dixon

e Tampa Red ( Huddie Whittaker ) , ma nel programma c’ è anche spazio per B.B. King,

Big Bill Broonzy e Louis Jordan. Gran finale con i sette minuti di una maestosa “Ain’ t

Nobody’s Business” e i dodici ospiti tutti insieme davanti al microfono al fianco di Mick.

Laurie Morvan - “Gravity “( Screaming Lizard )

La bionda chitarrista e cantante di Long Beach, California approda al sesto album e ci

conquista ancora una volta grazie a uno stile che ingloba in maniera fresca e vibrante

blues, rock e soul. Da qualcuno descritta come l’ incontro ideale tra l’ intensitàsoul di

Bonnie Raitt e lo spavaldo tono muscolare della chitarra di Stevie Ray Vaughan, Laurie

è anche autrice di grande talento e i dodici titoli originali della raccolta ne sono la più

lucida testimonianza. La produzione del disco è stata affidata a Tony Branaugel, sempre

molto attento e insuperabile nel valorizzare le qualità artistiche femminili. Infallibile anche

nel cucire attorno alla ragazza una band coi fiocchi.Mike Finnigan,Jim Pugh e Barry Goldberg che si alternano alle tastiere, lo storico bassita Bob Glaub e lo stesso Branaugel

dietro ai tamburi.

M u d dy G u r d y-“MuddyGurdy“ ( VizzTone )

Gli Hypnotic Wheels sono un originale trio blues di Clermont Ferrand, Francia, formato

da Tia Gouttebel ( chitarra e voce ), dal percussionista Marc Glomeau e da Gilles Chabenat,

suonatore di ghironda ( hurdy-gurdy ), antico strumento medioevale utilizzato come seconda chitarra. Sono evidenti i richiami alla musica etnica, ma i tre amano anche il blues, soprattutto quello suonato nella zona collinare del Mississippi settentrionale, con i

suoi eroi ormai leggendari : R.L. Burnside, Junior Kimbrough, Otha Turner, James Son Thomas…”Muddy Gurdy” – suggestivo il gioco di parole intriso di blues – è il puntuale resoconto di un viaggio che il terzetto, in compagnia del fedele tecnico del suono Pierre Bianchi, ha compiuto in quei luoghi carichi di magia. A fare gli onori di casa e ad accompagnare i tre francesi in questo percorso , i giovani discendenti di quei mitici pionieri:

Cedric Burnside, Cameron Kimbrough, Shardé e Pat Thomas. Luoghi di registrazione non

canonici studi super attrezzati, ma verande di abitazioni private, sale di musei e punti di

riferimento storici, a Como, Leland, Indianola, Cleveland. E il suono che ne scaturisce è

sempre vitale e palpitante , i ritmi ipnotici e incalzanti. E la tensione emotiva non accenna

a calare neppure quando i tre restano soli, nelle ultime tre tracce della raccolta.

N i c o W a y n eT o u s s a i n t -“ P l a y sJ a m e sC o t t o n “ ( Dixiefrog )

Il cantante e armonicita francese di Toulon scopre il blues quasi per caso a quindici anni,

nel 1988. Il disco della folgorazione è “Hard Again” ( 1977 ), primo tassello della meravigliosa trilogia del ritrovato Muddy Waters con la produzione di Johnny Winter. In

quel album all’ armonica c’era James Cotton, alunno di Sonny Boy Williamson II ( Rice Miller ) e già al servizio di Howlin’ Wolf. Cotton, spentosi lo scorso anno a Austin, Texas,

resta tutt’oggi il modello principale per l’ ispirazione di Toussaint. Questo nuovo album,

pubblicato come molti dei precedenti da Dixiefrog, arriva dopo un breve periodo di stasi

ed è proprio dedicato al maestro di Tunica, Mississippi, nello spirito dell’ entusiasmante

“Live From Chicago”del 1986. Anche Nico,come James, guida una band di otto musicisti

con una potente sezione fiati. Il “sound” è , come in quel disco di riferimento, ricco e scintillante, a tratti irresistibile. Nella lista dei brani, oltre a composizioni di Cotton, figurano anche un paio di titoli dell’ omonimo Allen Toussaint, Percy Mayfield, Solomon

Burke, Jackie Brenston e dell’ icona country Merle Haggard. Materiale del repertorio di Cotton, che Nico esegue con gioia e partecipazione.

L e A l t r e N o v i t à: 

The Rex Granite Band feat. Sarah Benck, Katy Guillen & The Girls, Johnny Tucker, Long Tall Deb & Colin John , Bernard Allison, Peter V Blues Train, Kid Ramos, Davide Pannozzo,

Billy Walton Band, The Original Blues Brothers Band, Greaseland All-Stars, The Lynnes,

Martin Kerr, Samantha Fish, Morgan Davis, Beth Wimmer, Alastair Greene.

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James Cotton, Muddy Waters, The Coasters, The Five Du-Tones, Barbara Dane, Allen Toussaint.

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“Catfish Blues & Boogie!“ 

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Dischi della Settimana :

Delta Wires -“ B o r n I n O a k l a n d“( Mud Slide )

Valente armonicista e cantante, l’ italoamericano Ernie Pinata dirige da oltre trent’ anni

i Delta Wires, formazione specializzata in soul, blues e r&b con tanto ritmo e una ricca sezione fiati. Vera e propria istituzione musicale della Bay Area, la band ha accompagnato

artisti leggendari: da John Lee Hooker a Buddy Guy, da Lowell Fulson a Bo Diddley, da

Little Milton a Van Morrison, da Freddie King a Dr.John. Ma la lista sarebbe ancora molto

lunga… Lo scorso anno ha fatto una gran bella figura sui palchi di Umbria Jazz e adesso ci

consegna questo nuovo album, il settimo, che non lascia alcun dubbio sulla provenienza e

indulge a un certo campanilismo (“Born In Oakland”)…Dieci titoli, quasi tutti originali, che

confermano Pinata & Co. come una delle più scintillanti e calorose “soul party bands” in

circolazione.

J a n e L e e H o o k e r - “S p i r i t u s“ ( RUF )

Le cinque agguerrite ragazze newyorkesi, esordienti un paio di anni fa con l’ incandescente

“No B !”, ritornano alla carica – è proprio il caso di dirlo…- con un nuovo lavoro che ribadisce gli schemi e le trame presenti nell’ opera prima. Con un nome che non fa mistero

delle radici e degli affetti musicali , ma un look non proprio da educande, il quintetto ama il

blues, questo è scuro, ma lo suona con un impeto e una rabbia che rimandano al punk di

fine anni ’70. Queste nove canzoni sono il frutto di uno sforzo corale e contengono l’ energia

brutale e selvaggia, checaratterizza i loro spettacoli. Punk, blues, rockabilly e rock’n’roll e si sfidano seza tregua, con una tensione altissima che si placa solo nei nove minuti della conclusiva “The Breeze”. L’ album contiene ben due “namesakes”, canzoni nuove con il titolo di vecchi successi: “Mama Said” ( The Shirelles - 1962 ) e “Be My Baby” ( The Ronettes - 1963 ). Al contrario,“Black Rat” è proprio il blues di Big Mama Thornton con

la Muddy Waters Band in un disco Arhoolie del’ 66 e“Turn On Your Love Light”proprio il celebre hit di Bobby Bland di quattro anni prima. Energia pura…

Steve Howell & JasonWeinheimer-“A Hundred Years From Today”

(Out Of The Past )

Nato e cresciuto a Marshall, Texas, ma traferitosi a 17 anni e attualmente residente a Shreveport, Louisiana, Steve Howell è un raffinato ed esperto chitarrista e cantante blues

e profondo conoscitore della storia di questa musica. Da sempre affezionato alla tradizione rurale eacustica – a 13 anni scoprì il gioioso “fingerpicking” di Mississippi John Hurt –

Howell si concede una breve vacanza dai suoi Mighty Men, che comunque non hanno mai

esagerato con l’ elettricità. In compagnia del solo fidato bassista Jason Weinheimer, anche

lui strumentista di provata esperienza, si tuffa in un rigenerante repertorio completamente

acustico e costituito da standards blues e jazz che risalgono agli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. Tra questi, un paio di titoli del già citato John Hurt e poi Bo Carter, Jim Jackson e una suggestiva rilettura di “Rockin’ Chair”, capolavoro di Hoagy Charmichael.. Unica eccezione temporale “Going Back To Florida” del conterraneo Sam Lightnin’ Hopkins,

datata 1959.

V ar i o u s A r t i s t s-“ InternationalBluesChallenge # 33 ” 

( The Blues Foundation )

Da 33 anni, a cavallo tra gennaio e febbraio, Memphis si trasforma nella capitale mondiale

del blues. Gruppi e solisti, selezionati in ogni continente, arrivano nella città della Stax, per disputare le finali di questa sorta di Campionato del Mondo delle “12 battute”. Organizzata

da “The Blues Foundation”,associazione culturale che si occupa di preservare l’inestimabile 

patrimonio della tradizione blues e diffonderne la conoscenzanel mondo, la manifestazione

è cresciuta a tal punto da diventare l’ avvenimento internazionale più prestigioso del settore. L’ album, prodotto insieme al “promoter” californiano Frank Roszak, offre il meglio di ciò che si è visto e sentito nell’ edizione dello scorso anno, in tutto 14 nuovi talenti.E così, spazio a Dawn Tyler Watson, gran voce soul inglese da tempo a Montreal, Canada ;

a Johnny Fink & The Intrusion da Cincinnati, Ohio; al solitario Al Hill da Nashvillle Tn. ; allo spagnolo Felix Slim; a Sam Joyner, pianista di Vicksburg, Mississippi; alla Sobo BluesBand di Gerusalemme, Israele…Avremo modo di sentire ancora questi e gli altri artisti presentinella raccolta, non c’è dubbio.

LeAltre Novità : 

Vanja Sky, Janiva Magness, Michelle Malone, Breezy Rodio, Frank Migliorelli And The Dirt

Nappers, Kris Lager Band, The Nick Moss Band feat. Dennis Gruenling, Achilles Wheel,

Christian McBride Big Band, Gus Spenos, Teresa James And The Rhythm Tramps, James

Harman, Rockwell Avenue Blues Band, Kid Ramos, Dom Flemons, Erin Harpe And The Delta Swingers, Randy Newman, Geoff Alpert. 

DalPassato :

The Shirelles, The Ronettes, Big Mama Thornton, John Lee Hooker, David “Honeyboy” Edwards.

Benvenuti ABord o e… B u o n a P a s q u a A T u t t i !

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