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Davide

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Lupo, l'appello di Coldiretti: "Pascoli a rischio"

Occorre salvare le migliaia di pecore e capre sbranate, mucche sgozzate e asinelli uccisi lungo tutta la Penisola dove la presenza del lupo si è moltiplicata negli ultimi anni con il ripetersi di stragi negli allevamenti. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle considerazioni del vicepremier Matteo Salvini, nel sottolineare la necessità di misure di contenimento per non lasciar morire i pascoli. “La problematica resta grave poiché costringe alla fuga migliaia di famiglie che da generazioni popolano le montagne, ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero delle storiche razze - sottolineano Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa di Coldiretti – E’ una situazione ormai insostenibile per le nostre imprese che, con coraggio, continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio. Senza i pascoli le montagne muoiono, l’ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città”.

In Piemonte la zootecnia da carne conta numeri importanti e le aziende che allevano la razza bovina Piemontese sono 6 mila con 15 mila addetti, oltre 315 mila capi ed un fatturato che arriva a 500 milioni di Euro. Il comparto ovi-caprino piemontese è in crescita: 150 allevatori professionali di capretto, 25 mila capre in produzione e circa 2200 allevamenti ovini. Oltretutto, un numero consistente di capi, in particolare ovini e caprini, è allevato nelle zone alpine e prealpine e sono circa 500 i margari che vanno in alpeggio. E’ anche il clima ad influire, come è capitato con il patrimonio ovino piemontese che risente particolarmente dei cambiamenti climatici e della siccità.

“Serve un forte impegno dalla Regione Piemonte affinché in sede della Conferenza Stato-Regioni si possa velocizzare l’iter e rafforzare il Piano lupo, proposto dal Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, dove necessario. Di fondamentale importanza, quindi, che siano presenti a livello territoriale misure anche coraggiose per controllare e contenere i lupi e gli ibridi cane-lupo”, concludono Moncalvo e Rivarossa.