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M y s t e r y T r a i n N . 3 8 4 1 6 - 1 9 N o v e m b r e 2 0 1 7 “ T o m I n R o c k & R o l l H e a v e n “

 

M y s t e r y T r a i n N . 3 8 4 1 6 - 1 9 N o v e m b r e 2 0 1 7

 

T o m I n R o c k & R o l l H e a v e n “

 

D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

 

M i n d i A b a i r And The B o n e s h a k e r s - “The Eastwest Sessions”

( Pretty Good For A Girl )

In tour con gli Aerosmith, sul palco con Bruce Springsteen, sul set cinematografico al fianco di Al Pacino e poi una serie infinita di apparizioni in dischi di Keb Mo, Gregg Allman

e Bobby Rush; ma anche di Booker T.Jones, Lalah Hathaway e Teena Marie, per citarne

solo alcuni. Otto dischi solisti all’ attivo, sempre all’ insegna della grande musica: una

elettrizzante sintesi di soul, blues, rock, jazz, funk e r’n’b. Queste, in pillole, le invidiabili referenze della talentuosa sassofonista e cantante californiana. Da un paio d’ anni, poi,

questa nuova, eccitante esperienza con la celebre band di Detroit, Michigan guidata dal

chitarrista Randy Jacobs e dal cantante Sweet Pea Atkinson ( Was Not Was, Bonnie Raitt,

Lyle Lovett ). Amore a prma vista sul palco del Newport Jazz Festival e subito un sorprendente album dal vivo registrato un paio di anni fa a Seattle, Wa. al loro secondo ( ! ! ! ) concerto. Tutto vero e intesa fenomenale. Il nuovo lavoro, inciso a Los Angeles nei famosi Eastwest Studios è un’ ennesima conferma delle straordinarie qualità di Mindi e del grandissimo valore dei suoi nuovi compagni d’ avventura. Disco sfavillante e spettacolare, che esalta le doti stratosferiche della Abair, intenta a soffiare con passione nel suo sax, senza mai risparmiarsi. In gran spolvero anche Atkinson, che si ritaglia uno spazio personale in “Let Me Hear It From You” , sontuosa ballad incisa da Sly & Family Stone nel

1967. Due gli ospiti speciali : Joe Bonamassa in “Pretty Good For A Girl” e Fantastic Negrito in “She Don’t Cry No More” . Dice di lei il saggio Bobby Rush. “Mindi suona il sax come fosse un’ armonica e lo fa con un autentico entusiasmo blues. Comprende, ama e

protegge il blues e benchè arriva da L.A., la sua casa ideale si trova nel Mississippi”.

 

Julian Fauth - “The Weak And The Wicked The Hard And The Strong” (Electro-Fi)

Il pianista e cantante canadese – nato in Germania, cresciuto a Kitchener, Ontario e stabilitosi a Toronto nel 1996 – giunge al quarto appuntamento con l’ incisione e conferma

la sua fedeltà nei confronti dell’ etichetta diretta da Andrew Galloway. L’ album, dal titolo

chilometrico, prende spunto da una serie di concerti organizzati da CIUT Radio di Toronto,

con un programma dedicato agli eroi e ai criminali della tradizione americana. Memore

dell’ insegnamento di grandissimi pianisti blues del passato quali Memphis Slim, Roosvelt

Sykes e Leroy Carr, ma altresì padrone di uno stile personale, articolato e visionario, Fauth

rilegge la tradizione in maniera del tutto originale. E così, accanto ai ben noti “Casey Jones”, “Frankie And Johnny”, “Cole Younger”, “Betty And Dupree” e “John Henry” affianca

qualche nuova creazione ( “Bad John”, “Dan”, “So Far Down” ) e si congeda, un po’ a sorpresa, con una versione introspettiva, sognante e intimamente bluesy di “Blowin’ In The

Wind”, intramontabile inno pacifista del primo Dylan.

 

R o b L u t e s - “ W a l k I n T h e D a r k “ ( Lucky Bear )

Ancora Canada, questa volta dalle parti di Montreal. E’ qui che facciamo la conoscenza di Rob Lutes, apprezzato songwriter che pone il suo stile all’ incrocio tra blues, folk, Americana e moderna canzone d’ autore. Ben coadiuvato da alcuni dei più validi musicisti

roots e blues canadesi, Lutes confeziona il settimo album in carriera e ci colpisce per la atmosfera sobria, pacata e rilassante, che si respira sin dalle prime note. Canzoni che lasciano il segno per il sottile umorismo e la colloquiale profondità, in cui è possible immergersi e lasciarsi andare. La voce, ammiccante e “soulful” del titolare e il delizioso

clima country-blues completano il quadro. Una dozzina di titoli autografi – unica eccezione

la poco nota e sofferta “Rocky Mountain Time” di John Prine – con un paio di piccole sorprese. Un omaggio all’ armonicista blues James Cotton ( “There’s No Way To Tell You That Tonight” ) e il breve strumentale “Spence”, dedicato proprio a Joeph Spence, celebre cantante e chitarrista di Nassau, Bahamas.

 

Dan Zanes And Friends – “Leadbelly, Baby !” ( Smithsonian Folkways )

Il nome di Dan Zanes, classe 1961, da Exeter, New Hampshire, è già famoso negli anni ‘80

quando la prestigiosa rivista “Rolling Stone” elegge i Del Fuegos, sua creatura bostoniana,

Miglior Nuova Band” per il 1984. Quattro albums distribuiti in quella decade, un hit single

e consensi unanimi da parte di pubblico, critica e colleghi. Anche Springsteen sale sul palco a divertirsi con loro. Poi il matrimonio, la prole e il ritiro dalle scene ufficiali. Ma la passione musicale non demorde e anzi si trasforma nel piacere di suonare insieme ad altri musicisti, anch’ essi genitori. Canzoni per l’ infanzia, naturalmente, ma non solo…R’n’r, blues, folk e country sono sempre presenti e scalpitanti. Insomma, musica che accomuna grandi e picccoli…Musica per Famiglie ! La formula, davvero azzeccata, diventa un nuovo genere. Si susseguono parecchi dischi, tutti ad alto livello e gli amici chiamati a dare una mano sono veramente tanti. Tra i più noti ecco spuntare Sheryl Crow, Suzanne Vega, il compianto Lou Reed, Rosanne Cash, John Doe degli X, Simon Kirke dei Bad Company.

Altro che cattive compagnie…Il nuovo, recentissimo capitolo è forse il più entusiasmante. Zanes ritorna al suo primo grande amore giovanile: quel Leadbelly, i cui preziosi dischi il

giovanissimo Dan prendeva a prestito dalla biblioteca pubblica. Una rivelazione, un nuovo mondo…E l’ amore per le canzoni infantili arriva proprio da lì. Huddie Ledbetter, gigante buono del blues e del folk amava esibirsi e cantare per i bambini. “Leadbelly, Baby !”- titolo davvero idicativo – ha una “songlist” costituita dalle più note canzoni infantili del colossso

di Mooringsport. Il disco è un’ assoluta meraviglia, accorato e scherzoso e la parata di “amici” è anche qui , quasi infinita. Il reparto “celebrità” comprende la giovane Valerie June

e il menestrello britannico Billy Bragg. Un nutrito numero di “rappers” regala un tocco di piacevole modernità a questi “classici” senza tempo . “More Yet”, “Rock Island Line”, “Julie Ann Johnson”, “New York City”, “Ha-Ha This-A-Way”, una strepitosa versione di “Cotton Fields”, cantata in parte in spagnolo. Per citare qualche titolo. Canzoni che funzionano a

meraviglia se ascoltate e canticchiate insieme ai propri figli…Parola di papà !

 

L e A l t r e N o v i t à :

Kelly Z, Lara And The Bluz Dawgz, Andrea Marr, Bobby Kyle, Corey Dennison Band,

Chris Daniels & The Kings With Freddi Gowdy, Brett Perkins & The Pawnshop Preachers,

Jimmy Carpenter, Preservation Hall Jazz Band, Albert Castiglia, Webster Ave., Bodinrocker, Michael Lanning, The McKee Brothers, Cassie Keenum & Rick Randlett,

Sabrina Oggero Viale & Alberto Marsico.

 

D a l P a s s a t o :

Tom Petty & The Heartbreakers, Leadbelly.

 

 

B e n v e n u t i A B o r d o !